Research


Cosa stiamo facendo



Il team dell'Università di Bologna ha sviluppato un nuovo metodo per misurare la risposta all’impulso (IR Impulse Response) dello spazio tridimensionale (3D)degli ambienti, che permette la completa caratterizzazione della propagazione del suono in spazi chiusi rispetto al punto di misura. Esso è finalizzato alla creazione di immagini e di video che rappresentano in modo efficace la direzione di provenienza delle riflessioni dell’ambiente, memorizzano per i posteri queste caratteristiche. Il metodo si basa sulle misurazioni delle IR con utilizzo di diverse sonde microfoniche. La prima è costituita da un microfono monodirezionale che permette di determinare i parametri acustici convenzionali monoaurali ed è considerato il microfono di "riferimento”. La seconda sonda è costituita da un microfono binaurale, si utilizza per l'auralizzazione binaurale o stereo. La terza sonda è costituita da 4 microfoni in configurazione B-format, viene impiegata per l'auralizzazione in formato Ambisonic. La quarta consiste in una sonda di 32 o 64 microfoni compatti, fissati su una superficie sferica e cilindrica, viene utilizzato per misurare e riprodurre IR 3D di ordine superiore. Combinando questi quattro metodi di indagine spaziale, è possibile sia virtualizzare la riverberazione con risoluzione spaziale dei teatri d'opera indagati, sia analizzare la provenienza di tutte le prime riflessioni con dettaglio qualitativo dell’intensità e sovrapponendole graficamente ad immagini 3D.

Attività di progettazione



Il team dell’Università di Bologna, all’interno del Progetto sipario, sta attualmente sviluppando una sala d’ascolto composta da diversi sistemi di riproduzione sonora multicanale. I sistemi saranno basati sulla riproduzione di un campo acustico tramite diverse tecniche: un sistema bipolo, un sistema Ambisonic e un sistema WFS (Wave Field Synthesis) a 164 diffusori. Il tutto sarà gestito tramite PC commerciale e schede audio commerciali, tramite interfaccia MADI.


Nuovo sistema Wave Field Syntesis: WFSbar

La tecnica di spazializzazione sonora WFS consiste nella ricostruzione di un campo sonoro mediante il controllo di un numero elevato di altoparlanti posizionati omogeneamente nello spazio. Il gruppo ZOTAUDIO composto da ex-studenti dell’Università di Parma avrà in carico il progettodi un elemento modulare lineare con 8 diffusori, per realizzare un quadrato da 160 altoparlanti, più 4 subwoofers, in grado di ricreare qualsiasi spazio sonoro che sia stato caratterizzato tramite IR a cui si può aggiungere delle sorgenti sonore virtuali che possono essere sia fisseche mobili. Lo spazio di ascolto WFSsqr è ricavato al centro di esso. Ciascuna WFSbarsarà amplificata dalla sua scheda AMPinstallata a bordo e, assieme ai subwoofers per estendere la risposta in frequenza alle basse frequenze, il sistema sarà pilotato da tre schede CTR.

Misurazioni sperimentali con 4 microfoni



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Serie di misurazioni presso il Teatro Romano di Verona